Vitamina D

Ormai è appurato che la vitamina D sia di importanza fondamentale per la nostra salute: aiuta a ottenere il peso ideale, aumenta le prestazioni fisiche, influenza l’assorbimento dei sali minerali, favorisce il sonno e i meccanismi di disintossicazione ed escrezione dei metalli pensanti. Ma soprattutto rafforza il sistema immunitario. La vitamina D è necessaria all’attivazione dei globuli bianchi e più in particolare dei linfociti T, in grado di riconoscere agenti patogeni e virus e di distruggerli. Alcuni ricercatori dell’Università di Oxford hanno confermato l’azione della vitamina D su oltre 3mila geni ed ognuno di questi ha presentato un recettore specifico per essa.
La verità è che la vitamina D è un ormone, il più potente del corpo umano e oltre un miliardo di persone al mondo ne è carente a causa della poca esposizione al sole. Al fine di operare al meglio la vitamina D necessita di alcuni co-fattori fondamentali come il magnesio, la vitamina K2, lo zinco e il boro. Esistono opinioni discordanti sulle quantità minime di vitamina D: uno studio condotto e pubblicato dal dott. Robert Heaney parla di 48 ng/ml mentre alcune popolazioni più esposte al sole raggiungono fino a 90 ng/ml. Potremmo quindi definire il valore ottimale quello incluso fra i 60 e gli 80 ng/ml. Ma com’è possibile ottenerlo? Sicuramente il miglior modo sarebbe esporsi al sole, ma non essendo sempre possibile ritengo che l’integrazione sia l’unica strada per ottenere i livelli ottimali, chiaramente sotto parere del proprio medico.