Attivazione della caviglia nella pedalata

Molto importante per il ciclista lavorare anche su aspetti di tecnica della pedalata. solitamente si presta molta attenzione ai volumi e alla qualità del carico di allenamento, curando poco o niente gli aspetti di efficienza della pedalata.
Un gesto corretto prevede una spinta ottimale per tutto il range of motion di 360 gradi della pelata. In ogni fase e angolo di rivoluzione del pedale corrisponde l’attivazione di comparti muscolari o meglio catene cinetiche che contribuiscono alla propulsione ed erogazione di watt.
La tecnica corretta di pedalata prevede un gesto fluido e attivo in ogni angolo di spinta , chiaramente gli angoli meno attivi sono il punto morto superiore e inferiore (ore 12 e ore 6 della figura). 
Si possono eseguire esercizi pedalando con solo un arto (l’altro arto e con scarpa non agganciata) con rapporti agili si eseguono tempi limitati di spinta monopodalica 45’’-1’ alternando piede destro a sinistro.
Solitamente si eseguono serie di 5-6’ con variazioni dx/sx con rapporti 39/34x17-19, molto importante cercare di ottimizzare la spinta degli angoli sopracitati "morti".
Altro esercizio utile e quello di pedalata monopodalica in leggera salita con rapporto molto agile 39/34x23-25 in pendenze limitate 4-5% per periodo brevi di 30'' curando particolarmente la fase di trazione di pedalata o recupero da ore 6 a ore 12.
L’attivazione del tibiale anteriore dei flessori della coscia (hamstring) e dell’ileopsos è massima.

Molto utili anche gli esercizi di potenziamento in palestra del tibiale anteriore, vero stabilizzatore della caviglia, esercizi di flesso estensione con elastici migliorano velocemente i gradienti di forza del muscolo in questione.
Anche i peronieri contribuiscono alla fase si recupero nella fase 6-12.