Il “fuorisella" in Bici

Le capacità tecniche in bici fanno la differenza nelle prestazioni?
Direi proprio di sì.

Tutti ricordano il grande campione francese Jack Anqutil per la sua compostezza in bicicletta e la grande capacità e facilità di pedalata.

In ogni  angolo di spinta si leggevano efficacia e forza, ma con un eleganza incredibile. Dote innata? Sicuramente era presente una certa predisposizione nell’atleta, ma gli esercizi di tecnica di pedalata possono migliorare notevolmente l’esecuzione del gesto (vedi articolo di attivazione della caviglia).

Le partenze da fermo stimolano un lavoro specifico sulla forza massima ed esplosiva, ma necessitano di una buona capacità tecnica e coordinativa. Rimanere con le ruote su una linea retta continua lungo una carreggiata stradale partendo da uno scatto da fermo (5 km/h), richiede determinate capacità di guida della bici e un corretto gesto del “fuorisella”, pedalare senza sedersi sul sellino.
Anche il fuori sella in salita (o come dicono francesi “en danseuse”), è un complesso di sinergie muscolari, che portano ad un azione motoria sulla bicicletta altamente tecnica e non intuitiva. Quante volte si vede il ciclista neofita portare il bacino troppo in avanti e vicino al manubrio durante  queste azioni? Attraverso la pratica si può acquisire la coordinazione necessaria per tenere la postura corretta ed efficace, utilizzando tutti i muscoli del “Core” (il nucleo muscolare centrale del nostro corpo) come stabilizzatori della colonna. Con questa tecnica si ottimizzerà la resa, ottenendo una pedalata più ferma ed un conseguente risparmio di energie, indirizzando le forze sui pedali. 

Come ottenere tutto questo?

Sicuramente allenando in palestra i muscoli del Core ( composto dai muscoli addominali (dal retto addominale, obliqui e traverso), quadrato dei lombi, pavimento pelvico, diaframma, glutei….) ma anche grazie esercizi come le partenze da fermo e da lanciato, sia in pianura che in salita.