Maratona Dles Dolomites 2018

La Maratona dles Dolomites (Maratona delle Dolomiti) è una maratona cicloamatoriale che si svolge in Alto Adige, Trentino e Belluno annualmente fin dal 1987, nel 2018 si terrà il primo luglio.
Nella prima maratona parteciparono in 166 ciclisti. Da alcuni anni è stato inserito il numero chiuso di 8.500 partecipanti, numero di molto inferiore alle oltre 20.000 richieste pervenute ogni anno. Il percorso viene chiuso al traffico e, come durante il Sellaronda Bike Day, le Dolomiti sono riservate solo per i ciclisti. La Maratona dles Dolomites contempla nel suo percorso il superamento di 7 passi dolomitici: Passo Campolongo, Passo Pordoi passando per il Sellaronda con il Passo Sella e il Passo Gardena, il doppio superamento dei Passi Falzarego, Giau e Valparola.
Quando due parti s’incontrano, s’influenzano a vicenda in un dare e avere, in un prendere e ricevere, in uno scambio mai univoco. Che a volte diventa osmosi. Noi siamo relazione, abbiamo bisogno l’uno dell’altro perché la nostra vita si compia. Abbiamo bisogno d’amore. Dobbiamo svuotarci per riuscire ad accogliere. È nel vuoto pieno di silenzio che possiamo riempirci. Per amare dobbiamo fare spazio dentro di noi. L’amore si rivela in molteplici forme: l’amore incondizionato della madre e del padre per i propri figli; l’amore platonico che venera l’immagine idealizzata dell’altro; l’amour fou che trasforma tutto in desiderio; l’amore tra amici, che è alla base della fratellanza. È l’amore che fa dire “dai che ce la fai, siamo insieme, siamo quasi in cima a quel passo, io sono con te, ti seguo.” C’è l’amore alla base della condivisione reciproca. È l’amore il punto di partenza di ogni avventura. È l’amore che ci fa essere compagni di questo viaggio che ogni anno si rinnova e che ci accoglie qui nel bel mezzo dei Monti Pallidi che non possono non essere amati. Sentirsi osservati dal Sassongher, da un larice, per me è amore puro. Il mio è un amore per la Terra-Patria. È quell’amore che ci fa guardare oltre, guardare dentro, volare alti e guardare al cuore in profondità, cogliendo l’essenza di ogni cosa. Lasciamo spazio all’amore, dunque, buttando fuori il brutto da noi per accogliere il bello.